venerdì 11 dicembre 2009

Orvieto Winter school: nuovi appuntamenti di media education

Si è appena conclusa a Orvieto la prima edizione della Winter School di media education, evento organizzato dal MED (Associazione Italiana per l’educazione ai Media e alla Comunicazione) e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, con il patrocinio del Comune di Orvieto.
L’auspicio è che anche Orvieto, come la Summer School di Corvara (appuntamento media educativo pluridecennale, che ricorre ogni anno nel mese di luglio) diventi un luogo d’incontro e scambio per insegnanti, professionisti e studiosi di media education, dove potersi confrontare riguardo tematiche inerenti all’ alfabetizzazione mediale, e dove si possono approfondire le proprie conoscenze mediali attraverso attività laboratoriali con interventi di esperti del settore.
Il leit motiv della Winter School è stato la cittadinanza digitale: il tempo di ricevere il benvenuto da parte del sindaco Antonio Cocina e dal Vescovo della diocesi di Orvieto- Todi Giovanni Scanavino, e subito c'è stata l'apertura di Francesco Soro, Presidente del Corecom Lazio. I partecipanti successivamente hanno potuto godere della lectio magistralis tenuta da Stefano Rodotà, l’ex garante per le comunicazioni. Nel suo intervento Rodotà ha chiarito il concetto di cittadinanza digitale, che va oltre il semplice aspetto tecnologico: l’accesso e la connessione in rete possono e devono rappresentare un modo per i cittadini di far ascoltare la propria voce, uscendo dalla crisi dell’attuale living room democracy , realizzando l’agora di Atene nella società di massa.
Successivamente Roberto Natale, presidente del FNSI, ha affrontato il tema del digital divide, ma anche e soprattutto quello del press divide, sottolineando come la fruizione dei giornali occupano un posto sempre più ristretto nelle diete mediali dei cittadini. Emilia Visco (Comitato media e minori), ha invece illustrato il problema della tutela dei minori e del codice di autoregolamentazione che, dal 2004 ha assunto un maggiore potere risolutivo grazie alla legge 112. La serata si è conclusa con l’intervento del giornalista RAI Guido Barlozzetti, che ci ha affrontato il concetto di extimité, neologismo francese da opporsi all’intimità, in quanto la tendenza attuale è quella di mostrarsi, attraverso il “profilarsi di profili”, sui diversi social network, con la volontà/ possibilità di essere sempre e continuamente reperiti attraverso la rete o tramite il cellulare. Tutti gli interventi della tavola rotonda sono stati coordinati da Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza.
Densi di spunti di riflessione per i partecipanti anche le successive giornate, caratterizzate da un clima entusiasmante e fecondo, in cui è stato possibile collaborare, confrontarsi e fare progetti.
Ciò che maggiormente caratterizza e rende originali eventi come la Summer School a Corvara e la Winter School a Orvieto è l’atmosfera che si respira, un’esperienza impareggiabile sia per neofiti nel settore della media education, che per chi da anni opera nel settore, docenti e animatori culturali di grande esperienza che rappresentano un faro, una guida per i giovani motivati e desiderosi di realizzare progetti rivolti all’alfabetizzazione mediale.

Iolanda Romano, Med Master

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